Elisir

Dall’altra parte del mare c’è un elisir di desiderio, saggezza e tiglio, di dischi e capperi raccolti sotto al plenilunio in capricorno, offerti al solstizio d’estate che brucia la pelle di giorno e gli incensi di notte. Ipnotiche danze di eventi collegano voci pagine e volti, m’inchiodano a un nome che ha la grandezza dei…

Le scarpe al contrario

La tua immagine è ferma in un rettangolo. Sembri una fotografia sfuocata ma sei vivo come un salto quantico che mi strappa alla mia isola africana e mi riporta dritta a Itaca. D’un colpo sciolgo i lacci che mi legano, perché le sirene bastarde smettono di cantare all’improvviso, coperte dal suono della tua voce bella,…

Ora illegale

Ci sono notti così liquide che nemmeno la carta le può assorbire. Ne ricordo una a giocare d’azzardo con il sole e con la pioggia. A puntare sul nero, è finita che ho ingannato i tarocchi. Tra tutte le isole, ho preso quella più scura e ho creduto di saperci tornare. Non ho mai raccontato…

Allo specchio

Lo specchio che mi restituisce la mia immagine ha occhi grandi e chiaroscuri, vivi come l’oceano Atlantico, fissi come il cielo aperto sopra le nuvole. Mi si piantano nella carne a carnevale e mi strappano via la maschera che indosso. Offro i miei vestiti a cambio, ma è diverso il modo in cui mi cercano…

A fari spenti

Macchie di vernice blu sui sandali come promesse di mare, e montagne di sale bianco issate al termine della notte per asciugare il vino e la saliva che ti bagna le mani. La luna è occhio di ciclope buono, sbarrato su greggi di stelle inservibili, su dita intrecciate, sul dondolio della terra rossa – questa…

(i) Sola

Siedo immobile sulla panchina di questa stazione e non sento più il corpo da giorni. L’ho lasciato un pezzo alla volta nelle ore di sonno vegliate alla luce di uno schermo che dormiva, un morso alla volta nelle sere in cui ho dimenticato di masticare. L’ho lasciato nelle curve del legno di una stanza caldissima,…

Il vetro del pianto

Mi prende un silenzio profondo come l’oceano e mi circonda senza soluzione di continuità, come acqua intorno a un’isola. Mi trincera in pezzetti di terra minuscoli, dietro vetri che creano inganni interminabili nelle notti vuote di suoni. Mi isola per terra e per mare, strappandomi di bocca le ultime parole possibili, per regalarle al primo…