Radici

Mi sale la febbre dal profondo delle radici e incendia il corpo di una malattia antichissima, rossa. Ha i colori dell’autunno tra i filari di viti, l’odore del tuo corpo che si trasforma sotto la luna piena, il suono delle campane che sfuggono eterne al coprifuoco. È una febbre clandestina, immediata. Assomiglia al nostro viaggio…

Dolce morire

Aprile sono i campi di papaveri che non vedrò, i giorni lenti che ho messo in fila dietro a una finestra, le file a distanza di sicurezza, l’insicurezza che come acqua s’infiltra nelle pareti della tua stanza e ti annega le notti. Aprile sono le valigie che chiudo per cambiare casa per sempre, le valigie…

Ora illegale

Ci sono notti così liquide che nemmeno la carta le può assorbire. Ne ricordo una a giocare d’azzardo con il sole e con la pioggia. A puntare sul nero, è finita che ho ingannato i tarocchi. Tra tutte le isole, ho preso quella più scura e ho creduto di saperci tornare. Non ho mai raccontato…

Maledetta Primavera

Ho da dire del silenzio perfetto delle notti che si confonde col silenzio inimmaginabile dei giorni. Del tempo, come una fisarmonica muta che comprime e poi allenta l’assenza. Della presenza ho da dire, vuoto pneumatico mutilato di carezze. Delle cerniere rotte e dei bottoni persi, delle chiavi dimenticate e delle porte socchiuse, dei balconi spalancati…