Rovescio le valigie sul letto,I suoi ricordi in strada,Parole non dette in 24 minuti,Ora che è tardi per sempre.Lancio i polmoni sott’acqua,Cassa toracica vuota d’attese,Le stelle sparite in silenzioSul mio venire a cercarti.Poi cadere nel blu,Respiri intrecciati Al buio e alla luce, Cani che corrono In via dei Sogni. Che cosa vuol dire tornare?Tutto quello…
Categoria: Love in translation
La sirena
Ti ho portato tra gli ulivi un giorno che cercavo il ricordo di una donna il contorno di me stessa Ho incontrato il vento freddo che tirava giù il colore dei fiori La tua voce calda di mare che parlava a una sirena seduta tra i libri Poche strade a tagliarci i respiri E adesso…
Il labirinto di sale
Mi hai stretto un filo di cotone azzurro ai polsi – come se fossimo innocenti – e mi hai chiesto di chiedere al cielo tre sogni. Non ho fatto in tempo a portarti fiori in aprile, a toglier via l’amore dai cassetti prima che svuotassi il mio ricordo in strada. La felicità mi tira al…
Dolce morire
Aprile sono i campi di papaveri che non vedrò, i giorni lenti che ho messo in fila dietro a una finestra, le file a distanza di sicurezza, l’insicurezza che come acqua s’infiltra nelle pareti della tua stanza e ti annega le notti. Aprile sono le valigie che chiudo per cambiare casa per sempre, le valigie…
Gennaio
La tua immensa stanza vuota ha pareti bianche e porte blu, presagio di Grecia fuori stagione. Sei arrivato come un’estate di San Martino a metà gennaio, con dita piccolissime che intrecci nei tuoi capelli fini, le stesse che la mattina di un giorno nuovo mi hai poggiato sul viso. Non so togliermene di dosso il…
A fari spenti
Macchie di vernice blu sui sandali come promesse di mare, e montagne di sale bianco issate al termine della notte per asciugare il vino e la saliva che ti bagna le mani. La luna è occhio di ciclope buono, sbarrato su greggi di stelle inservibili, su dita intrecciate, sul dondolio della terra rossa – questa…
San Giovanni
Ho bruciato la notte su un letto di fiori gialli, piccolissimi, ascoltando gli inganni scoppiare uno ad uno fuori dalle finestre chiuse, come le granate che incendiarono i ponti della nostra città quando tu ti mettevi in fila per un poco di pane, e scrivevi lettere piene di promesse e speranza, e ricevevi lettere piene…
In mezzo all’Italia
Nella mattina del giorno più corto dell’anno, l’Italia sono campi di ulivi e prati bagnati che sfilano fuori dal finestrino di un treno regionale, mentre rifaccio all’indietro questa strada tra l’Umbria e la Toscana, tra gli incensi e i laghi, tra le stelle a cinque punte e la luna quasi piena poggiata nel piatto. Provo…
L’etimologia non si serve a parte
La lingua greca è vanitosa ed elegante. Si lascia ammirare ma non si lascia prendere. Scorre veloce dentro lettere antiche, che ancora scrivo come fossi al Ginnasio, incapace per ora di articolare i pensieri e attenta alla costruzione delle frasi come contassi gli incastri del Lego. Ogni parola ha una storia, non solo un significante…