Allo specchio

Lo specchio che mi restituisce la mia immagine ha occhi grandi e chiaroscuri, vivi come l’oceano Atlantico, fissi come il cielo aperto sopra le nuvole.

Mi si piantano nella carne a carnevale e mi strappano via la maschera che indosso. Offro i miei vestiti a cambio, ma è diverso il modo in cui mi cercano nuda.

In una notte piena di diavoli e campanellini, ascolto il suono dolce del domani e vedo riflesse ferite che non hanno nome, fratture che mi spezzano la voce.

Ci vuole una montagna sempre più nera, sempre più vicina, per rimettere i passi in fila sulla spiaggia e trovare il filo che una volta ancora Arianna tende per me.

Quando alla fine mi volto, nello specchio trovo una donna che lava i piatti, un uomo che la guarda. Lei parla nella luce forte del mattino. Lui la tiene in quegli occhi blu oltremare.

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